VHS+ / 2018

#Tips • 2005


Master: DVD
Anno di produzione: 2005
Durata: da 1 a 3 minuti

Aspect ratio: 1,78:1

Audio: stereo

Lingue originali: italiano

Produzione: Real Time

Genere: serie TV ident
Trasmesso da: Real Time Channel 2005/06


Sinossi e presentazione originale

Serie di TV ident per il lancio italiano del canale Real Time nell'autunno del 2006.


Altre risorse

-
Regia

Paolo Caredda
Lucio Apolito
Alessandro Diaco


Direttore di Produzione

Lili Forina­

Soggetto

Paolo Caredda
Lucio Apolito
Alvise Renzini
Alessandro Diaco

Montaggio

Benedetto Lanfranco

Videografica

Alvise Renzini

Producer

Claudio Scotto

Fotografia

Paolo Caredda
Alessandro Diaco
Fabrizio La Palombara

Musica

Roberto Augus detto DJ Spillus

Casa di produzione

Opificio Ciclope

Interpreti

Carlotta Foglino
Lemmy

Locations

Salento
Bologna

Camere e cineprese

Sony HVR-Z1E Camcorder
Nuova digitalizzazione e restauro 2025, preview

Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
Loghi istituzionali


Catrame / 1995

Catrame • 1996


Master: -
Nastro: -
Altre copie: -
Anno di produzione: 1996
Durata: 02'17”
Aspect ratio: 1.33 : 1
Audio: stereo
Lingue originali: -
Produzione: Opificio Ciclope 2003
Première: -
Data première: riprese in occasione dello spettacolo al Link Project - Bologna 15+16.11.1996

Genere: teatro/performance

Trasmesso da: -
Proiezioni principali:-
Premi: -

Sinossi

Catrame, spettacolo di MOTUS del 1996 con Giancarlo Bianchini, Enrico Casagrande, Daniela Nicolò, David Zamagni e Cristina Zamagni, è ispirato e dedicato a La mostra delle atrocità di James G. Ballard, scrittore di fantascienza che ha indagato le trasformazioni della società moderna e la comunicazione mediatica. Con questo dispositivo MOTUS si interroga sulla realtà post-moderna: un mondo in veloce cambiamento, in cui il rapido boom delle tecnologie stava alterando completamente il rapporto dell’uomo con l’esterno. Nelle brevi riprese si intravede Giancarlo Bianchini nel retro del box scenico, e il performer David Zamagni in scena.

Presentazione originale

Catrame è ispirato e dedicato a La mostra delle atrocità di James G. Ballard, scrittore di fantascienza che ha indagato le trasformazioni della società moderna
e la comunicazione mediatica.

"L'unica performance è quella che si manifesta nell'attesa e nello sforzo… tesa a scattare, il corpo non ha sbocchi, nessun luogo verso cui dirigersi…"
G. Deleuze, “Francis Bacon: logica della sensazione”

Catrame si svolge interamente all'interno di una grande scatola trasparente di plexiglas, lunga 9 metri e larga 3.

Pannelli di ferro, modulabili, compongono la struttura scenica; una scatola geometricamente perfetta scompone il movimento degli attori all'interno, come negli esperimenti fotografici di Muybridge...

La scatola è una grande vetrina, un'esposizione (di atrocità), un tributo a J.G. Ballard, autore al quale Catrame è particolarmente dedicato...

The Atrocity Exhibition e Crash scritti da Ballard hanno ispirato Catrame: la scena, "il campo operatorio del corpo" è completamente chiuso, separato dall'ambiente esterno, proprio come una cella di isolamento, una stanza sterile e sottovuoto; allo stesso modo anche la percezione del mondo può essere confezionata sottovuoto dall'abitacolo di un'auto o dallo schermo di una Tv.

Il ritmo della performance è scandito da continui “crash test”, che il protagonista esegue instancabilmente, saltando in aria e ricadendo a terra, mentre i microfoni amplificano per il pubblico fuori dalla scatola il fragore degli impatti e i respiri. Gli attori controllano luci ed effetti sonori dall'interno: l'intera dotazione tecnica è sul fondo di questa struttura scenica, come un grande laboratorio scientifico / maniacale.

In Catrame la raving ritmica delle voci e delle immagini è ispirata dagli scritti più ossessivi e osceni di Ballard, dalle pitture con l'esasperata tensione muscolare di Bacon, dall'ironia di Burroughs.

Catrame si staglia di fronte al pubblico come uno schermo luminosissimo e giallo, molto grande.


Altre risorse

Regia

Agapito Dipilla
Lucio Apolito
Saul Saguatti

Soggetto

-

Visual Archive

BAR-BITURICI

Grafiche

DNA

Montaggio

-

Diretto da

END

Sound

A – ZAT

Produzione

Associazione Culturale MOTUS – ONLUS Rimini
Opificio Ciclope

Locations

Link Project - Bologna

Cinepresa

Super8 sconosciuta
Nuova digitalizzazione e restauro 2025, preview

Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
Loghi istituzionali

Proiezioni a marchio

--

--


Altri materiali


VJ Convention / 2000

VJ Convention • 2000


Master: VHS
Nastro: Bash HG15 Bulk Tape
Altre copie: no
Genere: Demp Tape

Anno di produzione: 2000
Durata: 3':19”
Aspect ratio: 1.33 : 1 PAL

Audio: stereo
Lingue originali: italiano
Produzione: Opificio Ciclope 2000
Première: 1 Aprile 2000

Sinossi e presentazione originale

Seconda vj convention nazionale, tempo di primi bilanci e considerazioni: il Link si trova a riproporre questa manifestazione ampliando il range dei partecipanti a una dozzina fra work team video, crew video-musicali e singoli creatori audio-visivi attivi a livello nazionale. Buon segno, un input di supporto locativo si è dimostrato ganglo recettore di una dinamica produttiva e non solo riproduttiva.

Sintetizzando una prima ecumenica ad immatura definizione di veejaying potrebbe essere "area di produttori di immagini video-live". Il che non significa però futuri o mancati registi di studio TV-broadcasting, bensì forse e meglio prestidigitatori telepaticamente sintonizzati con dj e macchine a cammello di un bizzarro monstrum fra gestione di griglie di materiali d'archivio o prodotti ad hoc ordinati secondo personalissime tassonomie e comunque e sempre "bello della diretta".
Rimandiamo al più che esaustivo testo qui pubblicato per specifiche e sistematizzazioni.

Agli amanti dello specifico elettronico (installativo) piacerà certamente confrontarsi con la riproposizione rivitalizzata dell'austera, ormai sgonfia da sindrome del dispositivo, categoria della liveness, retroilluminato peraltro dal sempre ingombrante fantasma del performativo... piacerà altrettanto agli indomiti cultori del magico tecnologico apprezzare l'inscrostabile persistenza del residuale "combinatorio"...
Tutta da verificare ancora la questione della reale gestione di feedback ambientale.
Se l'estetica della creazione si può più che abbozzare per quella della ricezione è, per ora, ancora necessario attendere. Senza neppur entrare, al di là dell'agone simbolico, nel merito di questioni di gusto e proposizione (e capacità) "stilistiche".
Terra in vista: paese dei balocchi al largo delle autoritarie colonne d'Ercole dei non luoghi artistico-visivi o degli spesso territoriali live-set?


Curiosità

Questa demo fu realizzata con lo scopo di promuovere l'attività di veejaying del marchio Opificio Ciclope, allora uno dei gruppi più attivi in questo ambito, insieme ad altri marchi collettivi come Ognino Knauss, Fluid Video Crew, Otolab e Sun Wu Kung.


Altre risorse

Regia

Opificio Ciclope

Grafica

Opificio Ciclope

Montaggio

Benedetto Lanfranco


Crews

Ognino Knauss
Fluid Video Crew
Sun Wu Kung
Opificio Ciclope

Musica

AA.VV.

Produzione

Opificio Ciclope
Mediamore

Nuova digitalizzazione e restauro 2025, preview

Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
Loghi istituzionali

Altri materiali


HOPS! Festival di visual and performing arts / 2000

HOPS! Festival di visual and performing arts • 2000


Titolo in inglese: HOPS! Festival of visual and performing arts
Master: DVC PRO
Nastro: SONY DV 120
Anno di produzione: 2000
Durata: 15'22”
Aspect ratio: 1.33 : 1 PAL
Audio: stereo
Lingue originali: italiano
Produzione: Coop A Lato e Link Project
Genere: documentario
Trasmesso da: RaiSatArt

Sinossi e presentazione originale

Hops!, festival di visual and performing arts (1a edizione, Link Project, Bologna 27-28-29 gennaio 2000) è un tentativo di sintonizzare esperienze performative appartenenti a sistemi differenti. In Hops! si incontrano sistemi in cui convivono produzioni crossover.
Nato da Incursioni , appuntamento annuale al Link Project, la formula di Hops! ospita realtà rappresentative del punto di convergenza esistente fra scena di teatro e danza di ricerca e scena delle arti visive. Hops! ha luogo in uno spazio per sua natura performativo e polisemico con interventi dai formati brevi e progetti inediti e in situ.
Artisti: Marcello Maloberti, Laminarie, Liliana Moro, Cesare Viel, Valentina Favi, Arbus, Margherita Manzelli, Norma Jeane, Anna De Manincor & Massimo Carozzi, CROP–RadioGladio & Sun Wu-Kung, MK, Rockenschaub. A cura di: Silvia Fanti, Andrea Lissoni, Luca Vitone, Daniele Gasparinetti.
Testo di presentazione

Hops!, festival di visual and performing arts (Link Project, Bologna 27-28-29 gennaio 2000) nasce come tentativo di sintonizzare esperienze performative appartenenti a sistemi differenti.
In Hops! si incontrano sistemi in cui convivono produzioni liminali e zone interstiziali che ospitano a loro volta ricerche sui o sub generis: rappresentative schegge creative di contemporaneità, di rado portate sullo stesso terreno di gioco fuori dalle rispettive cliniche estetiche.
Transmutazione di Incursioni, appuntamento annuale ospitato dal Link, la formula di Hops! è riconducibile alla constatazione del potenziale valore aggiunto rappresentato dalla performatività, intesa in senso espanso, in Italia.
Se non si può forse azzardare parlare di scena trainante è comunque evidente quel curioso punto di convergenza attualmente esistente fra scena di teatro e danza di ricerca (fortemente connotata dall’attenzione all’immagine e al visuale più in generale) e scena delle arti visive (attratta e sbilanciata nei suoi segmenti più innovativi verso forme di performatività ora delle opere-installazioni ora degli artisti stessi).
Ed è su quel ganglio che ci pare importante insistere, senza troppo subire i condizionamenti di un International Style artistico-visivo sedotto da una logica dell’evento dall’immagine coordinata spesso affidata ad artisti-dj, ed innestando Hops! in uno spazio per sua natura performativo e polisemico. Sono da leggersi in questo senso gli sforzi da un lato di individuare formati brevi e figure non esclusivamente di sistema ma efficaci ed aperte, e dall’altro, dalla parte degli invitati, di partecipare con progetti inediti e in situ.
Hops! sarà dunque un primo banco di prova e tentativo di verifica della pertinenza di un progetto, con l’obiettivo di riverificarlo in singoli eventi durante il corso della stagione ed aprendosi progressivamente a ciò che accade fuori d’Italia.”

Altre risorse

Regia

Opificio Ciclope
Andreas Pichler

Grafica

Graziano Mannu

Produzione esecutiva

Marisa Fontana

Montaggio

Benedetto Lanfranco

Collaboratori

Francesco Romè
Nicola Ferrari
Daniele Gasparinetti
Davide Rossi
Guido Molinari

Musica originale

AA.VV.

Produzione

A lato Link Project per RaiSatArt

Interpreti principali

Andrea Lissoni
Silvia Fanti
Luca Vitone
Daniele Gasparinetti

e gli artisti all’opera:
Marcello Maloberti – “Voglio che si sappia”
Laminarie – “Esagera”
Liliana Moro – “Acustica”
Cesare Viel – “Lost in meditation”
Valentina Favi – “Adagio”
Arbus – “Set Point (A while before selfwood)”
Margherita Manzelli – “Il soffitto è la parete” ...
Norma Jeane con Bart Sailer – “Drum Machine, Norma Jeane 2000”
Anna De Manincor & Massimo Carozzi – “Concediti un solo sollievo (Per volontà e per caso)”
CROP–RadioGladio & Sun Wu-Kung – “Soggetti Smarriti”
MK - “e-ink”
Rockenschaub – “art-djing”

Location

Bologna – Link Project

Cineprese

SONY CVC-2100 Vidicon
Canon XL 1
Bn intercome camera
Nuova digitalizzazione e restauro 2025, preview

Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
Loghi istituzionali

Altri materiali