Catrame • 1996


Master: -
Nastro: -
Altre copie: -
Anno di produzione: 1996
Durata: 02'17”
Aspect ratio: 1.33 : 1
Audio: stereo
Lingue originali: -
Produzione: Opificio Ciclope 2003
Première: -
Data première: riprese in occasione dello spettacolo al Link Project - Bologna 15+16.11.1996

Genere: teatro/performance

Trasmesso da: -
Proiezioni principali:-
Premi: -

Sinossi

Catrame, spettacolo di MOTUS del 1996 con Giancarlo Bianchini, Enrico Casagrande, Daniela Nicolò, David Zamagni e Cristina Zamagni, è ispirato e dedicato a La mostra delle atrocità di James G. Ballard, scrittore di fantascienza che ha indagato le trasformazioni della società moderna e la comunicazione mediatica. Con questo dispositivo MOTUS si interroga sulla realtà post-moderna: un mondo in veloce cambiamento, in cui il rapido boom delle tecnologie stava alterando completamente il rapporto dell’uomo con l’esterno. Nelle brevi riprese si intravede Giancarlo Bianchini nel retro del box scenico, e il performer David Zamagni in scena.

Presentazione originale

Catrame è ispirato e dedicato a La mostra delle atrocità di James G. Ballard, scrittore di fantascienza che ha indagato le trasformazioni della società moderna
e la comunicazione mediatica.

"L'unica performance è quella che si manifesta nell'attesa e nello sforzo… tesa a scattare, il corpo non ha sbocchi, nessun luogo verso cui dirigersi…"
G. Deleuze, “Francis Bacon: logica della sensazione”

Catrame si svolge interamente all'interno di una grande scatola trasparente di plexiglas, lunga 9 metri e larga 3.

Pannelli di ferro, modulabili, compongono la struttura scenica; una scatola geometricamente perfetta scompone il movimento degli attori all'interno, come negli esperimenti fotografici di Muybridge...

La scatola è una grande vetrina, un'esposizione (di atrocità), un tributo a J.G. Ballard, autore al quale Catrame è particolarmente dedicato...

The Atrocity Exhibition e Crash scritti da Ballard hanno ispirato Catrame: la scena, "il campo operatorio del corpo" è completamente chiuso, separato dall'ambiente esterno, proprio come una cella di isolamento, una stanza sterile e sottovuoto; allo stesso modo anche la percezione del mondo può essere confezionata sottovuoto dall'abitacolo di un'auto o dallo schermo di una Tv.

Il ritmo della performance è scandito da continui “crash test”, che il protagonista esegue instancabilmente, saltando in aria e ricadendo a terra, mentre i microfoni amplificano per il pubblico fuori dalla scatola il fragore degli impatti e i respiri. Gli attori controllano luci ed effetti sonori dall'interno: l'intera dotazione tecnica è sul fondo di questa struttura scenica, come un grande laboratorio scientifico / maniacale.

In Catrame la raving ritmica delle voci e delle immagini è ispirata dagli scritti più ossessivi e osceni di Ballard, dalle pitture con l'esasperata tensione muscolare di Bacon, dall'ironia di Burroughs.

Catrame si staglia di fronte al pubblico come uno schermo luminosissimo e giallo, molto grande.


Altre risorse

Regia

Agapito Dipilla
Lucio Apolito
Saul Saguatti

Soggetto

-

Visual Archive

BAR-BITURICI

Grafiche

DNA

Montaggio

-

Diretto da

END

Sound

A – ZAT

Produzione

Associazione Culturale MOTUS – ONLUS Rimini
Opificio Ciclope

Locations

Link Project - Bologna

Cinepresa

Super8 sconosciuta
Nuova digitalizzazione e restauro 2025, preview

Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
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