La Settimana Spirituale / 2003
La Settimana Spirituale • 2003
Master: DVCPRO
Nastro: Panasonic DV AY-DV186PQ
Anno di produzione: 2003
Durata: 40'15”
Aspect ratio: 1.33 : 1
Audio: stereo
Lingue originali: italiano
Produzione: Filmmaker + Opificio Ciclope
Première: Festival del Cinema di Milano 2003
Genere: documentario
Sinossi e presentazione originale
La Chiesa del Gesù Divin Lavoratore: una balena di cemento risaccata nella desolazione della periferia Nord. Nelle peripezie del quadro, nel suo viaggio singolare di simbolo scambiato, era facile scoprire le tensioni di una comunità in bilico tra due forze: vengono alla luce le coincidenze di interessi tra proletariato cattolico e lavoratori comunisti, le tensioni di un’epoca.
“Pensa al piacere di una pensionata. Cucina da sola e, mentre aspetta, vede sul calendario la foto di una chiesa, si legge la frase di un salesiano, una buona azione collegata alla parrocchia: gli cambia la giornata…”
Un editore intende stampare calendari incentrati sul fervore religioso: sui posti dove la gente prega ancora, le periferie della fede. Calendari fitti di disegnini, trafiletti, visioni non verificate, ognuno incentrato su una chiesa minore, anonima, abbandonata. L’editore spedisce un suo inviato all’estrema periferia Nord di Milano con il compito di raccogliere materiale sulla Chiesa del Gesù Divin Lavoratore.
L’inviato scoprirà ben presto la curiosa vicenda dell’imponente trittico che sovrasta l’altare, intitolato La Chiesa nel Mondo del Lavoro, opera musiva di Domenico Cantatore, titolare della cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera fin dal 1950.
Sono tre scene a sfondo sociale, liberamente tratte dal Vangelo. Sul pannello finale campeggia una scritta: l’operaio ha diritto alla mercede. L’opera troverà posto nella mensa aziendale di Arese, prima di venire inspiegabilmente smantellata e abbandonata tra le macerie del Campo Roma, un deposito di scorie industriali. Un progettista legato alla parrocchia della Bicocca ne intuisce il valore e inizia con successo una lunga strada burocratica: il trittico troverà una nuova casa, e nuovi spettatori. La settimana spirituale è un’originale esplorazione socio-antropologica, resoconto del quartiere, storia di un paesaggio mutante, studio di profili umani e urbani dai contorni incerti.
Partendo da un mosaico abbiamo dovuto fare i conti con il mondo operaio e quello della curia, con le lotte sindacali, le politiche delle Acli, la Breda, la Falck, la Cisl.
Troppi catechismi, troppe cattedre, ci hanno prontamente dissuaso da un trattamento rigoroso e storicista, oppure nostalgico: le tristi abitudini di questa penisola abbandonata dal Mito. Abbiamo preferito abbandonarci ad una psych-jam freakadelica, un concept album degno del 1971, un mostruoso triplo LP di progressive cosmico. Ci siamo addentrati nelle profondità non-esplorate della Bicocca come fosse un Terzo Mondo dello Spirito: prefabbricati e baracconi adibiti a luoghi di culto, rosari intonati ai garages, Testimoni di Geova ed Evangelisti. E poi le sentinelle del mattino, giovani fedeli incaricati di sorvegliare sulla moralità del quartiere… Ma qui anche il più indurito psicogeografo deve sapere fermarsi…
Altre risorse
Regia
Paolo Caredda
Alessandro Diaco
Soggetto
Paolo Caredda
Alessandro Diaco
Fotografia
Paolo Caredda
Alessandro Diaco
Montaggio
Benedetto Lanfranco
Paolo Caredda
Montaggio
Benedetto Lanfranco
Paolo Caredda
Paolo Caredda
Animazioni e illustrazioni
Alvise Renzini
Musica originale
AA.VV.
Produzione esecutiva
Eugenia Teodorani
Cast
Alvise Renzini
Claudio Scotto
Giacomo Comegna
Massimo Airo
Alfredo Umbrello
Valerio Borroni
Elisa Di Giovanni
Jolanda Colombo
Elvira Ciceri
Aida Crippa
Candida Mariani
Attilio Pelanda
Don Giorgio Brianza
Mario Toniutti
Enrico Sala
Luciano Fava
Don Antonio Colombo
Sua Ecc.za Medardo Masongwe
Rosa Longo
Ignazio Beroletti
Immagine di Archivio
Archivio Storico Pirelli
WORK & TIME - LAVORO@TEMPO CGIL
Archivio Novamosaici dei F.lli Toniutti
Marco Melzi
Parrocchia Gesù Divin Lavoratore
Arcivescovado di Milano
Carlo Attanà
Film realizzato con il contributo di
Filmmaker
Con il sostegno di
Regione Lombardia, direzione generale culture, identità e autonomie della Lombardia
Provincia di Milano settore cultura
Comune di Milano settore cultura, musei e spettacolo
Realizzato con la partecipazione di
Pirelli Real Estate
Coop Lombardia
Fuji Film
Quattroterzi
Location
Milano Bicocca
Camere e cineprese
Sony Handycam DCR-VX1000
Cinepresa Super8
Nuova digitalizzazione e restauro 2025, preview
Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
grazie al progetto "Wunderkammer",
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Altri materiali
Dell'archivio Opificio Ciclope
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U.S.O. Unidentified Submerged Object / 2004
U.S.O. Unidentified Submerged Object • 2004
Master: DVCPRO
Nasto: Sony DV 120
Anno di produzione: 2004
Durata: mini serie TV da 12 episodi di 69 minuti
Aspect ratio: 1,33:1
Audio: stereo
Lingue originali: italiano
Produzione: Sailing Channel
Genere: mockumentary
Trasmesso da: Sailing Channel inverno 2004/05
Premi: 2004 “PREMIO PALINSESTOITALIA”, Special Jury Mention
Sinossi e presentazione originale
USO, vale a dire oggetti sottomarini non identificati, la branca dell’ufologia che si occupa dei misteri acquatici.
Il programma tratta di ogni fenomeno bizzarro che ha origine o destinazione finale nelle profondità marine, fluviali o lacustri.
Avvistamenti di oggetti sommersi, sottomarini fantasma, animali fantastici come i kraken, le gigantesche piovre del Pacifico o i leggendari serpenti di mare.
Basi aliene sottomarine, inspiegabili fenomeni naturali, reliquie di civiltà sottomarine.
A differenza dei numerosi magazines che affollano lo scenario televisivo, USO evita la strada del riassunto di casi universalmente noti e si concentra su episodi poco noti avvenuti dietro il cortile, o meglio, dietro moli e porticcioli di periferia.
Ogni puntata monografica dura 5 minuti, parte da un recente, discusso, avvistamento in mare e si avvale della collaborazione di quotati esperti di criptozoologia ed ufologia.
Schede grafiche realizzate con tecniche miste non convenzionali quali collages, decoupage e scrittura su pellicola si occuperanno di riallacciare i fenomeni documentati con cicli mitologici, racconti marinari dell’Ottocento, historia animalium del XVI secolo.
Un altro aspetto di USO merita di essere accennato.
Spesso le storie più incredibili rimangono nascoste dietro un velo di reticenza: chi ha visto preferisce non parlare per non coprirsi di ridicolo, o peggio.
USO diventa allora una sorta di detective story fatta di pedinamenti, immagini rubate, supposizioni malferme, scaturite da documenti spesso di dubbia origine.
I testimoni, il loro ambiente sociale, le motivazioni che li hanno spinti a rivelare o a ritrattare le loro visioni diventano campi di investigazione emozionanti.
La psicologia dell’uomo si rivela territorio insondabile e meraviglioso, almeno quanto gli abissi sottomarini.
USO non ha programmazione pianificata come nelle normali televisioni.
Non ha un orario di messa in onda, non è oggetto di autopromozione e di promozione, è esso stesso un breve avvistamento, un mistero del palinsesto.
Altre risorse
Produzione
Opificio Ciclope
Regia
Paolo Caredda
Lucio Apolito
Alvise Renzini
Alessandro Diaco
Soggetti
Paolo Caredda
Benedetto Lanfranco
Lucio Apolito
Alvise Renzini
Fotografia
Paolo Caredda
Alessandro Diaco
Montaggio
Benedetto Lanfranco
Paolo Caredda
Paolo Caredda
Videografica e animazioni
Alvise Renzini
Lucio Apolito
Lucio Apolito
Musica originale
Roberto Agus detto DJ Spillus
Produzione esecutiva
Eugenia Teodorani
Cast
Roberto Agus detto Spillus
Cugino Adriano e concubina
Marisa vedova Caredda
Elio
Capa
Carlo Antonelli
Paola
Massimo Lombardini
Compagni di scuola di Lucio
Eugenia Teodorani
Erica Williams
Signora Lanfranco
Amici di Marassi
Cavalier Tettamanzi
Padre Diaco
Professor Ezio Micelli e Signora
Marco Lavaggetto
Alessandro Diaco
Mr. Grzetic
Alvise Renzini come Luciano Tonel cripto zoologo
Paolo Caredda come Paolo Tortosa usologo
Voice off
Alberto Bobby Soul
Locations
Genova
Venezia
Lago di Como
Bologna
Camere e cineprese
Sony Handycam DCR-VX1000
Nuova digitalizzazione e restauro 2025, preview
Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
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Altri materiali
Dell'archivio Opificio Ciclope
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VJ Convention / 2000
VJ Convention • 2000
Master: VHS
Nastro: Bash HG15 Bulk Tape
Altre copie: no
Genere: Demp Tape
Anno di produzione: 2000
Durata: 3':19”
Aspect ratio: 1.33 : 1 PAL
Audio: stereo
Lingue originali: italiano
Produzione: Opificio Ciclope 2000
Première: 1 Aprile 2000
Sinossi e presentazione originale
Seconda vj convention nazionale, tempo di primi bilanci e considerazioni: il Link si trova a riproporre questa manifestazione ampliando il range dei partecipanti a una dozzina fra work team video, crew video-musicali e singoli creatori audio-visivi attivi a livello nazionale. Buon segno, un input di supporto locativo si è dimostrato ganglo recettore di una dinamica produttiva e non solo riproduttiva.
Sintetizzando una prima ecumenica ad immatura definizione di veejaying potrebbe essere "area di produttori di immagini video-live". Il che non significa però futuri o mancati registi di studio TV-broadcasting, bensì forse e meglio prestidigitatori telepaticamente sintonizzati con dj e macchine a cammello di un bizzarro monstrum fra gestione di griglie di materiali d'archivio o prodotti ad hoc ordinati secondo personalissime tassonomie e comunque e sempre "bello della diretta".
Rimandiamo al più che esaustivo testo qui pubblicato per specifiche e sistematizzazioni.
Agli amanti dello specifico elettronico (installativo) piacerà certamente confrontarsi con la riproposizione rivitalizzata dell'austera, ormai sgonfia da sindrome del dispositivo, categoria della liveness, retroilluminato peraltro dal sempre ingombrante fantasma del performativo... piacerà altrettanto agli indomiti cultori del magico tecnologico apprezzare l'inscrostabile persistenza del residuale "combinatorio"...
Tutta da verificare ancora la questione della reale gestione di feedback ambientale.
Se l'estetica della creazione si può più che abbozzare per quella della ricezione è, per ora, ancora necessario attendere. Senza neppur entrare, al di là dell'agone simbolico, nel merito di questioni di gusto e proposizione (e capacità) "stilistiche".
Terra in vista: paese dei balocchi al largo delle autoritarie colonne d'Ercole dei non luoghi artistico-visivi o degli spesso territoriali live-set?
Curiosità
Questa demo fu realizzata con lo scopo di promuovere l'attività di veejaying del marchio Opificio Ciclope, allora uno dei gruppi più attivi in questo ambito, insieme ad altri marchi collettivi come Ognino Knauss, Fluid Video Crew, Otolab e Sun Wu Kung.
Altre risorse
Regia
Opificio Ciclope
Grafica
Opificio Ciclope
Montaggio
Benedetto Lanfranco
Crews
Ognino Knauss
Fluid Video Crew
Sun Wu Kung
Opificio Ciclope
Musica
AA.VV.
Produzione
Opificio CiclopeMediamore
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Questo film è stato digitalizzato e restaurato
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Altri materiali
Dai materiali della mostra VHS+
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HOPS! Festival di visual and performing arts / 2000
HOPS! Festival di visual and performing arts • 2000
Titolo in inglese: HOPS! Festival of visual and performing arts
Master: DVC PRO
Nastro: SONY DV 120
Anno di produzione: 2000
Durata: 15'22”
Aspect ratio: 1.33 : 1 PAL
Audio: stereo
Lingue originali: italiano
Produzione: Coop A Lato e Link Project
Genere: documentario
Trasmesso da: RaiSatArt
Sinossi e presentazione originale
Hops!, festival di visual and performing arts (1a edizione, Link Project, Bologna 27-28-29 gennaio 2000) è un tentativo di sintonizzare esperienze performative appartenenti a sistemi differenti. In Hops! si incontrano sistemi in cui convivono produzioni crossover.
Nato da Incursioni , appuntamento annuale al Link Project, la formula di Hops! ospita realtà rappresentative del punto di convergenza esistente fra scena di teatro e danza di ricerca e scena delle arti visive. Hops! ha luogo in uno spazio per sua natura performativo e polisemico con interventi dai formati brevi e progetti inediti e in situ.
Artisti: Marcello Maloberti, Laminarie, Liliana Moro, Cesare Viel, Valentina Favi, Arbus, Margherita Manzelli, Norma Jeane, Anna De Manincor & Massimo Carozzi, CROP–RadioGladio & Sun Wu-Kung, MK, Rockenschaub. A cura di: Silvia Fanti, Andrea Lissoni, Luca Vitone, Daniele Gasparinetti.
Testo di presentazione
“Hops!, festival di visual and performing arts (Link Project, Bologna 27-28-29 gennaio 2000) nasce come tentativo di sintonizzare esperienze performative appartenenti a sistemi differenti.
In Hops! si incontrano sistemi in cui convivono produzioni liminali e zone interstiziali che ospitano a loro volta ricerche sui o sub generis: rappresentative schegge creative di contemporaneità, di rado portate sullo stesso terreno di gioco fuori dalle rispettive cliniche estetiche.
Transmutazione di Incursioni, appuntamento annuale ospitato dal Link, la formula di Hops! è riconducibile alla constatazione del potenziale valore aggiunto rappresentato dalla performatività, intesa in senso espanso, in Italia.
Se non si può forse azzardare parlare di scena trainante è comunque evidente quel curioso punto di convergenza attualmente esistente fra scena di teatro e danza di ricerca (fortemente connotata dall’attenzione all’immagine e al visuale più in generale) e scena delle arti visive (attratta e sbilanciata nei suoi segmenti più innovativi verso forme di performatività ora delle opere-installazioni ora degli artisti stessi).
Ed è su quel ganglio che ci pare importante insistere, senza troppo subire i condizionamenti di un International Style artistico-visivo sedotto da una logica dell’evento dall’immagine coordinata spesso affidata ad artisti-dj, ed innestando Hops! in uno spazio per sua natura performativo e polisemico. Sono da leggersi in questo senso gli sforzi da un lato di individuare formati brevi e figure non esclusivamente di sistema ma efficaci ed aperte, e dall’altro, dalla parte degli invitati, di partecipare con progetti inediti e in situ.
Hops! sarà dunque un primo banco di prova e tentativo di verifica della pertinenza di un progetto, con l’obiettivo di riverificarlo in singoli eventi durante il corso della stagione ed aprendosi progressivamente a ciò che accade fuori d’Italia.”
Altre risorse
Regia
Opificio Ciclope
Andreas Pichler
Grafica
Graziano Mannu
Produzione esecutiva
Marisa Fontana
Montaggio
Benedetto Lanfranco
Collaboratori
Francesco Romè
Nicola Ferrari
Daniele Gasparinetti
Davide Rossi
Guido Molinari
Daniele Gasparinetti
Davide Rossi
Guido Molinari
Musica originale
AA.VV.
Produzione
A lato Link Project per RaiSatArt
Interpreti principali
Andrea Lissoni
Silvia Fanti
Luca Vitone
Daniele Gasparinetti
e gli artisti all’opera:
Marcello Maloberti – “Voglio che si sappia”
Laminarie – “Esagera”
Liliana Moro – “Acustica”
Cesare Viel – “Lost in meditation”
Valentina Favi – “Adagio”
Arbus – “Set Point (A while before selfwood)”
Margherita Manzelli – “Il soffitto è la parete” ...
Norma Jeane con Bart Sailer – “Drum Machine, Norma Jeane 2000”
Anna De Manincor & Massimo Carozzi – “Concediti un solo sollievo (Per volontà e per caso)”
CROP–RadioGladio & Sun Wu-Kung – “Soggetti Smarriti”
MK - “e-ink”
Rockenschaub – “art-djing”
Location
Bologna – Link Project
Cineprese
SONY CVC-2100 Vidicon
Canon XL 1
Bn intercome camera
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Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
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Altri materiali
Network
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Il Vitello d'Oro / 2000
Il Vitello d'Oro • 2000
Titolo in inglese: The Golden Calf
Master: BETA SP
Nastro: Betacam SP Anti-Static Q 20 metal
Anno di produzione: 2000
Durata: 5'19"
Aspect ratio: 1.33 : 1 PAL
Audio: stereo
Lingua originale: italiano sottotitolato in inglese
Produzione: Opificio Ciclope 2000
Genere: cortometraggio in animazione
Première: The 8th Festival HIROSHIMA 2000
Premi: Special International Jury Prize 8th Festival HIROSHIMA 2000
Proiezioni principali: Lipzig Animation and Doc Festival 2000
Annency Festival 2001 International Competition
Sinossi e presentazione originale
Questo cortometraggio é ispirato all'episodio biblico del "Vitello d'oro": il "Vitello d'oro" é una falsa divinità, una maschera applicata al volto del vero Dio dall'idolatria dei popoli.
Il film evoca la storia di quel culto e della vendetta di un Dio geloso e iconoclasta sul suo popolo.
La breve sceneggiatura é stata scritta da Fabio Fiandrini, le musiche realizzate dai Wang Zang (Enzo Casucci e Bartolomeo Sailer).
Tecnica di realizzazione
Il film é stato realizzato incidendo e graffiando l'emulsione di pellicola 35 mm, o dipingendo con acquerelli e tempere su pellicola 35 mm trasparente. Il materiale é stato poi telecinemato e corretto elettronicamente con After Effects.
Curiosità
È stato disegnato nella primavera/estate del 1999 nell'allora dimora del Maestro Alvisello, in via Torleone 36 a Bologna. Telecinemato a Milano nell'autunno. Montato e finalizzato nei primi mesi del 2000 nei laboratori elettronici della MediaMore presso il Teatro testoni in via G. Matteotti 16 sempre a Bologna.Allora sede di Opificio Ciclope.
Il film faceva parte della prima (ed unica) collezione di cortometraggi di animazione sperimentale di Opificio Ciclope: Opi-Toon 2000. Tra glia altri titoli c'erano: Life From Pluto di Saul Saguatti, Micromantra di Flavia Ruotolo, Pastil di Francesca Ghermandi, Deposito Nero di Stefano Ricci.
La collezione fu presentata in anteprima alla galleria Squadro di Bologna nella primavera del 2000 in un evento dal titolo Animati, ed in seguito al museo Nazionale della Grafica al Palazzo della Fontana di Trevi a Roma in una mostra dal titolo Muoviti Segno!
Fu presentato anche nel programma della prima edizione del festival di arti elettroniche Netmage
https://xing.it/event/149/netmage, e alla 8th edizione del Sonar di Barcellona nel 2001.
Altre risorse
Regia
Alvise Renzini
Soggetto
Alvise Renzini
Saul Saguatti
Animazioni
Alvise Renzini
Produttore artistico
Saul Saguatti
Montaggio
Benedetto Lanfranco
Musica originale
Wang Zang
Testo
Fabio Fiandrini
Voce narrante
Grazia Verasani
Produzione
Opificio Ciclope
TTC Movie Milano
operatore Piero Pinto
Telecinema pellicola 35mm
Pellicola
Kodak 35mm
Nuova digitalizzazione e restauro 2025, preview
Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
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Proiezioni a marchio 

Altri materiali
Telecinema originale
Dalla mostra VHS+
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La Famiglia Telepatica / Saul Portogallo e i mestieri del cinema. Falsa biografia di un regista mai esistito / 1999
La Famiglia Telepatica
Saul Portogallo e i mestieri del cinema.Falsa biografia di un regista mai esistito
• 1999
Master: VHS
Nastro: Basf E120 Bulk
Anno di produzione: 1999
Durata: 5'45”
Aspect ratio: 1.33 : 1
Audio: stereo
Lingue originali: italiano
Produzione: Universal Networks 1999
Genere: mockumentary
Data première: 14 giugno 2024
Proiezioni: Biografilm Film Festival 2024Cinema Ad Astra 2024
Sinossi e presentazione originale
Episodio pilota per una serie mai realizzata sui mestieri del cinema. Genere mockumentary.
Saul Portogallo (regista immaginario) ci racconta Ii segreti del suo cinema esoterico.
Altre risorse
Regia
Paolo Caredda
Soggetto
Paolo Caredda
Producer
Nils Hartmann
Fotografia
Gigi Martinucci
Montaggio
Benedetto LanfrancoPaolo Caredda
Videografica
Loew & associati
Graziano Mannu
Remo Boscariol
Musica originale
AA.VV.
Produzione esecutiva
Opificio Ciclope
Cast
Alessandro Zanotti
Alvio Renzini
Roberto Agus detto Spillus
Altri interpreti sconosciuti
Alvio Renzini
Roberto Agus detto Spillus
Altri interpreti sconosciuti
Locations
MilanoBologna
Camere e cineprese
Sony Handycam DCR-VX1000
Cinepresa 16 mm Beaulieu R16
Nuova digitalizzazione e restauro 2025, preview
Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
grazie al progetto "Wunderkammer",
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Proiezioni a marchio 

La Famiglia Telepatica è stata proiettata il 14 giugno 2024 al cinema Lumière sala Mastroianni, nell'ambito della retrospettiva monografica dedicata a Paolo Caredda dall'edizione 2024 del Biografilm Film Festival, intitolata Omaggio al cinema catodico di Paolo Caredda
La Famiglia Telepatica è stata proiettata il 18 ottobre 2024 al cinema Ad Astra in un programma dedicato a Paolo Caredda come evento collaterale al festival Flight, Mostra internazionale del cinema di Genova 2024
La Famiglia Telepatica è stata proiettata il 18 ottobre 2024 al cinema Ad Astra in un programma dedicato a Paolo Caredda come evento collaterale al festival Flight, Mostra internazionale del cinema di Genova 2024
Locandine 

Trailer per proiezione 

Dal fondo Paolo Caredda
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Grande anarca / 2003
Grande anarca • 2003
Titolo in inglese: Great Anarch
Master: DVC PRO
Nastro: FUJI DP 121 66L
Altre copie: BETACAM SP FUJI Film M321 Metal Tape 90ML VHS, DVD
Anno di produzione: 2003
Durata: 18'00”
Aspect ratio: 1.33 : 1 PAL
Audio: stereo
Lingue originali: italiano sottotitolato in inglese
Produzione: Opificio Ciclope 2003
Première: 60. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica la Biennale di Venezia
Nuovi territori
Genere: cortometraggio in animazione
Proiezioni principali:
50th Internationale Kurzfilmtage Oberhausen 2004
16th World festival of aniamted film Zagreb 2004
25th Festival du court métrage de Clermont-Ferrand 2005
Premi: Special International Jury Prize al 1st Animateka International, Film Festival di Lubiana 2004
Sinossi e presentazione originale
Grande Anarca è ispirato alla struttura di un racconto di J. G. Ballard,
"Answers to a questionnaire".
E' la testimonianza di un esperimento genetico condotto in un condominio.
Grande Anarca è un cortometraggio in animazione realizzato in strati successivi.
I fondali sono stati disegnati, poi fotografati e proiettati come diapositive; quindi ripresi in 35mm per ottenere la pellicola su cui dipingere e incidere fotogramma
per fotogramma; infine postprodotto in digitale.
Le musiche sono state composteda Egle Sommacal, chitarrista di Ulan Bator e Massimo Volume.
La voce è di Ermanna Montanari del Teatro delle Albe.
Tecnica di realizzazione
Grande Anarca is a short animation film made in successive levels. Thebackground images have been drawn, photographed and, subsequently, projected as slides; they were then shot in 35mm,
so as to obtain the film which, frame after frame, would then be painted on and etched; digital post-production amounted to the final stage.
Curiosità
Il materiale fotografico che compare nel film proviene degli archivi bombardati della sede
del quotidiano di Sarajevo Oslobodjenje.
La cinepresa utilizzata, una vecchia Arriflex 35mm IIB con passo uno, è la stessa cinepresa
che il produttore Franco Pannacci utilizzo negli anni '80 per il Comissario Sarti.
Alcuni essenziali consigli al suo utilizzo furono impartiti da Luciano Visani, storico autore di
Super Gulp i fumetti in TV.
Fu presentato in anteprima ad un pubblico ristretto nella galleria Raum di Bologna e allo Spazio Lima di Milano nel maggio del 2003
Altre risorse
Regia
Alvise Renzini
Soggetto
Alvise Renzini
Lucio Apolito
Animazioni
Alvise Renzini
Montaggio
Benedetto Lanfranco
Testo
Lucio ApolitoAlvise Renzini
Musica originale
Egle SommacalViolino di Matteo Gattei
Produzione
Opificio Ciclope
Voce narrante
Ermanna Montanari
Fonico
Davide Sandri
Location
Sarajevo
Cinepresa
Arriflex 35mm IIB
Sviluppo negativo e telecinema pellicola 35mm
, Augustus Color Roma
Nuova digitalizzazione e restauro 2025, preview
Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
Altri materiali
Network
Nothing found.






