Il Manuale del Playboy / 2004
Il Manuale del Playboy • 2004
Master: DVD
Anno di produzione: 2004
Durata: 6'11”
Aspect ratio: 1,33:1
Audio: stereo
Lingue originali: italiano
Produzione: Fox Channel
Genere: Episodio pilota mini serie
Sinossi e presentazione originale
Realizzato nel 2004, su commissione di Fox, il Manuale del Playboy avrebbe dovuto esplorare il format ‘intrattenimento per vitelloni contemporanei’.
Come potete voi stessi vedere, cosi’ non fu.
Tra i complici nel fallire, bramosi di cupezza, le rughe romanzesche di Leo Mantovani e le fotografie di Gianluca Moro.
Come potete voi stessi vedere, cosi’ non fu.
Tra i complici nel fallire, bramosi di cupezza, le rughe romanzesche di Leo Mantovani e le fotografie di Gianluca Moro.
Altre risorse
Regia
Lucio Apolito
Alessandro Diaco
Soggetto
Lucio Apolito
Alvise Renzini
Fotografia
Alessandro Diaco
Montaggio
Benedetto Lanfranco
Fotografie
Gianluca Moro
Videografica e animazioni
Lucio Apolito
Musica originale
Enzo Casucci
Produzione esecutiva
Massimo Tonti detto Macio
Cast (Incompleto)
Leo Mantovani
Produzione
Opificio Ciclope
Locations
Rimini
Discoteca Le Cupole di Castel Bolognese
Camere e cineprese
Sony Handycam DCR-VX1000
Nuova digitalizzazione e restauro 2025, preview
Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
Altri materiali
Dell'archivio Opificio Ciclope
La rapina di via Osoppo / 2006
La rapina di via Osoppo • 2006
Titolo in inglese: Via Osoppo's rubbery
Master: DVD
Anno di produzione: 2006
Durata: 3'44"
Aspect ratio: 1,78:1
Audio: stereo
Lingua originale: italiano
Produzione: Discovery Channel
Genere: mini serie TV “True to life” documentario
Trasmesso: inverno 2006/07
Proiezioni principali: Biografilm Film Festival 2024
Cinema Ad Astra 2024
Sinossi e presentazione originale
Mini doc sulla celebre rapina di via Osoppo del 27 febbraio del 1958 raccontata da uno dei protagonisti: Luciano De Maria.
Altre risorse
Regia
Paolo Caredda
Soggetto
Paolo Caredda
Producer
Claudio Scotto
Fotografia
Paolo Caredda
Alessandro Diaco
Montaggio
Benedetto Lanfranco
Paolo Caredda
Paolo Caredda
Videografica
Alvise Renzini
Musica originale
Roberto Agus detto DJ Spillus
Produzione esecutiva
Grazia Grasso
Condominium
Condominium
Cast
Luciano De Maria
Location
Milano
Montecarlo
Camere e cineprese
Sony HVR-Z1E Camcorder
Nuova digitalizzazione e restauro 2025, preview
Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
Proiezioni a marchio 

La rapina di via Osoppo è stata proiettata il 14 giugno 2024 al cinema Lumière sala Mastroianni, nell'ambito della retrospettiva monografica dedicata a Paolo Caredda dall'edizione 2024 del Biografilm Film Festival, intitolata Omaggio al cinema catodico di Paolo Caredda.
La rapina di via Osoppo è stata proiettata il 18 ottobre 2024 al cinema Ad Astra in un programma dedicato a Paolo Caredda come evento collaterale al festival Flight, Mostra internazionale del cinema di Genova 2024.
La rapina di via Osoppo è stata proiettata il 18 ottobre 2024 al cinema Ad Astra in un programma dedicato a Paolo Caredda come evento collaterale al festival Flight, Mostra internazionale del cinema di Genova 2024.
Locandine 

Trailer per proiezione 

Dal fondo Paolo Caredda
La Settimana Spirituale / 2003
La Settimana Spirituale • 2003
Master: DVCPRO
Nastro: Panasonic DV AY-DV186PQ
Anno di produzione: 2003
Durata: 40'15”
Aspect ratio: 1.33 : 1
Audio: stereo
Lingue originali: italiano
Produzione: Filmmaker + Opificio Ciclope
Première: Festival del Cinema di Milano 2003
Genere: documentario
Sinossi e presentazione originale
La Chiesa del Gesù Divin Lavoratore: una balena di cemento risaccata nella desolazione della periferia Nord. Nelle peripezie del quadro, nel suo viaggio singolare di simbolo scambiato, era facile scoprire le tensioni di una comunità in bilico tra due forze: vengono alla luce le coincidenze di interessi tra proletariato cattolico e lavoratori comunisti, le tensioni di un’epoca.
“Pensa al piacere di una pensionata. Cucina da sola e, mentre aspetta, vede sul calendario la foto di una chiesa, si legge la frase di un salesiano, una buona azione collegata alla parrocchia: gli cambia la giornata…”
Un editore intende stampare calendari incentrati sul fervore religioso: sui posti dove la gente prega ancora, le periferie della fede. Calendari fitti di disegnini, trafiletti, visioni non verificate, ognuno incentrato su una chiesa minore, anonima, abbandonata. L’editore spedisce un suo inviato all’estrema periferia Nord di Milano con il compito di raccogliere materiale sulla Chiesa del Gesù Divin Lavoratore.
L’inviato scoprirà ben presto la curiosa vicenda dell’imponente trittico che sovrasta l’altare, intitolato La Chiesa nel Mondo del Lavoro, opera musiva di Domenico Cantatore, titolare della cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera fin dal 1950.
Sono tre scene a sfondo sociale, liberamente tratte dal Vangelo. Sul pannello finale campeggia una scritta: l’operaio ha diritto alla mercede. L’opera troverà posto nella mensa aziendale di Arese, prima di venire inspiegabilmente smantellata e abbandonata tra le macerie del Campo Roma, un deposito di scorie industriali. Un progettista legato alla parrocchia della Bicocca ne intuisce il valore e inizia con successo una lunga strada burocratica: il trittico troverà una nuova casa, e nuovi spettatori. La settimana spirituale è un’originale esplorazione socio-antropologica, resoconto del quartiere, storia di un paesaggio mutante, studio di profili umani e urbani dai contorni incerti.
Partendo da un mosaico abbiamo dovuto fare i conti con il mondo operaio e quello della curia, con le lotte sindacali, le politiche delle Acli, la Breda, la Falck, la Cisl.
Troppi catechismi, troppe cattedre, ci hanno prontamente dissuaso da un trattamento rigoroso e storicista, oppure nostalgico: le tristi abitudini di questa penisola abbandonata dal Mito. Abbiamo preferito abbandonarci ad una psych-jam freakadelica, un concept album degno del 1971, un mostruoso triplo LP di progressive cosmico. Ci siamo addentrati nelle profondità non-esplorate della Bicocca come fosse un Terzo Mondo dello Spirito: prefabbricati e baracconi adibiti a luoghi di culto, rosari intonati ai garages, Testimoni di Geova ed Evangelisti. E poi le sentinelle del mattino, giovani fedeli incaricati di sorvegliare sulla moralità del quartiere… Ma qui anche il più indurito psicogeografo deve sapere fermarsi…
Altre risorse
Regia
Paolo Caredda
Alessandro Diaco
Soggetto
Paolo Caredda
Alessandro Diaco
Fotografia
Paolo Caredda
Alessandro Diaco
Montaggio
Benedetto Lanfranco
Paolo Caredda
Montaggio
Benedetto Lanfranco
Paolo Caredda
Paolo Caredda
Animazioni e illustrazioni
Alvise Renzini
Musica originale
AA.VV.
Produzione esecutiva
Eugenia Teodorani
Cast
Alvise Renzini
Claudio Scotto
Giacomo Comegna
Massimo Airo
Alfredo Umbrello
Valerio Borroni
Elisa Di Giovanni
Jolanda Colombo
Elvira Ciceri
Aida Crippa
Candida Mariani
Attilio Pelanda
Don Giorgio Brianza
Mario Toniutti
Enrico Sala
Luciano Fava
Don Antonio Colombo
Sua Ecc.za Medardo Masongwe
Rosa Longo
Ignazio Beroletti
Immagine di Archivio
Archivio Storico Pirelli
WORK & TIME - LAVORO@TEMPO CGIL
Archivio Novamosaici dei F.lli Toniutti
Marco Melzi
Parrocchia Gesù Divin Lavoratore
Arcivescovado di Milano
Carlo Attanà
Film realizzato con il contributo di
Filmmaker
Con il sostegno di
Regione Lombardia, direzione generale culture, identità e autonomie della Lombardia
Provincia di Milano settore cultura
Comune di Milano settore cultura, musei e spettacolo
Realizzato con la partecipazione di
Pirelli Real Estate
Coop Lombardia
Fuji Film
Quattroterzi
Location
Milano Bicocca
Camere e cineprese
Sony Handycam DCR-VX1000
Cinepresa Super8
Nuova digitalizzazione e restauro 2025, preview
Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
Altri materiali
Dell'archivio Opificio Ciclope
U.S.O. Unidentified Submerged Object / 2004
U.S.O. Unidentified Submerged Object • 2004
Master: DVCPRO
Nasto: Sony DV 120
Anno di produzione: 2004
Durata: mini serie TV da 12 episodi di 69 minuti
Aspect ratio: 1,33:1
Audio: stereo
Lingue originali: italiano
Produzione: Sailing Channel
Genere: mockumentary
Trasmesso da: Sailing Channel inverno 2004/05
Premi: 2004 “PREMIO PALINSESTOITALIA”, Special Jury Mention
Sinossi e presentazione originale
USO, vale a dire oggetti sottomarini non identificati, la branca dell’ufologia che si occupa dei misteri acquatici.
Il programma tratta di ogni fenomeno bizzarro che ha origine o destinazione finale nelle profondità marine, fluviali o lacustri.
Avvistamenti di oggetti sommersi, sottomarini fantasma, animali fantastici come i kraken, le gigantesche piovre del Pacifico o i leggendari serpenti di mare.
Basi aliene sottomarine, inspiegabili fenomeni naturali, reliquie di civiltà sottomarine.
A differenza dei numerosi magazines che affollano lo scenario televisivo, USO evita la strada del riassunto di casi universalmente noti e si concentra su episodi poco noti avvenuti dietro il cortile, o meglio, dietro moli e porticcioli di periferia.
Ogni puntata monografica dura 5 minuti, parte da un recente, discusso, avvistamento in mare e si avvale della collaborazione di quotati esperti di criptozoologia ed ufologia.
Schede grafiche realizzate con tecniche miste non convenzionali quali collages, decoupage e scrittura su pellicola si occuperanno di riallacciare i fenomeni documentati con cicli mitologici, racconti marinari dell’Ottocento, historia animalium del XVI secolo.
Un altro aspetto di USO merita di essere accennato.
Spesso le storie più incredibili rimangono nascoste dietro un velo di reticenza: chi ha visto preferisce non parlare per non coprirsi di ridicolo, o peggio.
USO diventa allora una sorta di detective story fatta di pedinamenti, immagini rubate, supposizioni malferme, scaturite da documenti spesso di dubbia origine.
I testimoni, il loro ambiente sociale, le motivazioni che li hanno spinti a rivelare o a ritrattare le loro visioni diventano campi di investigazione emozionanti.
La psicologia dell’uomo si rivela territorio insondabile e meraviglioso, almeno quanto gli abissi sottomarini.
USO non ha programmazione pianificata come nelle normali televisioni.
Non ha un orario di messa in onda, non è oggetto di autopromozione e di promozione, è esso stesso un breve avvistamento, un mistero del palinsesto.
Altre risorse
Produzione
Opificio Ciclope
Regia
Paolo Caredda
Lucio Apolito
Alvise Renzini
Alessandro Diaco
Soggetti
Paolo Caredda
Benedetto Lanfranco
Lucio Apolito
Alvise Renzini
Fotografia
Paolo Caredda
Alessandro Diaco
Montaggio
Benedetto Lanfranco
Paolo Caredda
Paolo Caredda
Videografica e animazioni
Alvise Renzini
Lucio Apolito
Lucio Apolito
Musica originale
Roberto Agus detto DJ Spillus
Produzione esecutiva
Eugenia Teodorani
Cast
Roberto Agus detto Spillus
Cugino Adriano e concubina
Marisa vedova Caredda
Elio
Capa
Carlo Antonelli
Paola
Massimo Lombardini
Compagni di scuola di Lucio
Eugenia Teodorani
Erica Williams
Signora Lanfranco
Amici di Marassi
Cavalier Tettamanzi
Padre Diaco
Professor Ezio Micelli e Signora
Marco Lavaggetto
Alessandro Diaco
Mr. Grzetic
Alvise Renzini come Luciano Tonel cripto zoologo
Paolo Caredda come Paolo Tortosa usologo
Voice off
Alberto Bobby Soul
Locations
Genova
Venezia
Lago di Como
Bologna
Camere e cineprese
Sony Handycam DCR-VX1000
Nuova digitalizzazione e restauro 2025, preview
Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
Altri materiali
Dell'archivio Opificio Ciclope
Sicilia2000 / in lavorazione
Sicilia2000 • 2024
Genere: documentario a capitoli
Numero capitoli: 24
Anno di produzione: 2024
Durata: -
Aspect ratio: -
Audio: stereo
Lingue originali: italiano
Produttori esecutivi: Serena Gramizzi per BoFilm
Alessandro Diaco Opificio Ciclope
Première: -
Data première: -
Trasmesso da: -
Proiezioni principali: -
Sinossi e presentazione originale
Sicilia2000 è un cinefumetto che racconta di un’isola dove scorre una delle più grandi faglie tra presente e passato: maghi, maliardi e fattucchiere, disinfestatori di formiche, legioni di ereditieri litigiosi, principi negromanti, picciottazzi scappati di casa, palloni sonda, donne scimmia e uomini forzuti, dischi volanti e madonne, cani randagi, petrolieri, venditori ambulanti e muezzin, cantanti neomelodici, frati capuccini, suore penitenti, antiquari satanisti, scolaresche svizzere, muratori mistici, mommi e sporcaccioni, falli e falliti, nudisti francesi, dandy trogloditi, cassamortari e mummificatori, allibratori, pensionati massoni, democristiani, traghetti notturni.
La Sicilia è un’Italia al cubo, sia Eden misterioso che ambiguo inferno, un luogo in cui la resistenza al cambiamento non è arretratezza.
Un giardino dal futuro antico con un passato incommensurabile.
Altre risorse
Soggetti
Lucio Apolito
Alvise Renzini
Diego Pascal Panarello
Emiliano Cinquerrui
Sceneggiatura
Lucio Apolito
Alvise Renzini
Regia
Lucio Apolito
Alvise Renzini
Fotografia
Lucio Apolito
Alvise Renzini
Videografica e animazioni
Alvise Renzini
Montaggio
Teresa Sala
Musiche originali
Marcella Riccardi
Voce off
Olga Durano
Location manager
Diego Pascal Panarello
Archivi
Archivio Storico Istituto Luce – Nathalie Giacobino
Partner produttivi
Adcom Bologna – Nicholas Ruffilli
BoFilm - Serena Gramizzi
Distributore
Open DDB – Smk Factory
Con il sostegno di
Emilia Romagna Film Commission
Proiezioni a marchio 

"Appunti per un film sulla Sicilia", Arena Orfeonica mercoledì 13 agosto.
Altri materiali
Dell'archivio Opificio Ciclope
This is Bologna / 2023
This is Bologna • 2023
Genere: documentario ad episodi
Numero episodi: 10
Anno di produzione: 2024
Durata: 73':00”
Formato: Dcp non criptato 16/9
Audio: stereo
Lingue originali: italiano con sottotitoli in inglese
Produzione: Opificio Ciclope
Data première: Mercoledì 14 Giugno
(Biografilm Film Festival)
Note di regia
Mondi che scompaiono. Ritratti di comunità urbane e suburbane.
Comunità in via di estinzione o nuove comunità in formazione.
Bologna è un posto bizzarro. Tuttavia, al di fuori dei suoi confini è la barbarie.
La vecchia città è assediata da una nuova savana.
Homeless, nomadi, turisti, freakettoni non sono che l’avanguardia di una nuova cittadinanza.
Gli antenati di re futuri.
Questo film è come un ritratto di spalle, una fisionomia sfuocata, notturna.
Eviteremo accuratamente di mostrare grandi monumenti, personaggi illustri e fatti di provata portata storica.
È un ritratto che procede invece per frammenti minori, cittadini anonimi, intrusi. Balle.
Sinossi
This is Bologna è un film in dieci episodi, di lunghezza variabile tra i cinque e i dieci minuti, scritto e prodotto dal marchio collettivo Opificio Ciclope, in collaborazione con Bofilm e con il sostegno della Film Commission della Regione Emilia-Romagna.
O, volendo, This is Bologna è un racconto in dieci capitoli, un Mondo Movie a chilometro zero, un decamerone in salsa felsinea.
La protagonista è Bologna, una città che sta cambiando e che viene raccontata attraverso i ritratti di personaggi un po’ nerd, freak, ossessionati, prossimi a scomparire, mentre altri ne compaiono all’orizzonte.
C’è l’italocanadese che si riscopre archeologa scavando una cantina in via Fondazza, i barbieri ottuagenari, trendsetter negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, quando le chiome si scolpivano a colpi di rasoio, i frequentatori del Cinema Excelsior, uno degli ultimi a luci rosse, coi loro rituali, le loro manie, il loro organizzarsi la platea; c’è il Lupin dei borseggiatori all’assalto dei trenini turistici e il prestidigitatore Mr Shadow, con gli altri radioamatori alla conquista dell’etere; ci sono gli eredi del pallone col bracciale, celebrato fino al 1946 nell’arena popolare dello Sferisterio, i fanatici del vhs, cinedipendenti radunati attorno alla mecca del video noleggio; c’è la tribù che abita il villaggio nel roveto dei Prati di Caprara, gli irriducibili del punk al bancone del Freakout club, gli insonni viaggiatori della linea notturna 61.
Con loro curiosiamo ai margini della città, lontano dai luoghi più celebrati e dai fatti storici noti e acclarati, raccogliendo ritratti di aspetti minori della città prossimi a scomparire, quel che stiamo osservando per l’ultima volta senza saperlo, microstorie che oscillano dal documento storico al ricordo intimo, dalla ricostruzione al mito, dalla curiosità alla clamorosa balla. Un ritratto pop e affollato di videografica, animazione, tecnica mista.
Un omaggio divertito a quel Mondo cane di Jacopetti e Prosperi che nel 1962 inauguró il genere dei documentari sensazionalistici – i Mondo Movie – quelli che censivano usanze assurde, talvolta del tutto false, da un capo all’altro del mondo.
This is Bologna, come Mondo cane, sfida la categoria del verosimile e lo fa con quello stesso forbito racconto fuoricampo, affidato alla voce di Olga Durano, che snocciola fatti poco noti, nozioni, arcaismi e dicerie. This is Bologna, infine, è un format infinitamente replicabile, uno schema di racconto rispetto al quale Bologna rappresenta solo il primo capitolo.
Altre risorse
Regia
Lucio Apolito
Alvise Renzini
Sceneggiatura
Lucio Apolito
Alvise Renzini
Riprese e fotografia
Lucio Apolito
Alvise Renzini
Emilio Torreggiani
Montaggio
Lucio Apolito
Alvise Renzini
Emilio Torreggiani
Videografica e animazioni
Alvise Renzini
Voce narrante
Olga Durano
Musiche originali
Bartolomeo Sailer
Produzione esecutiva
Serena Gramizzi per BoFilm
Fonico di presa diretta
Massimo Carozzi
Lavorazioni audio
MStudio Arki e Bruno Germano
Noleggi
Studio Baraldi
Interpreti
Signora Macrì self
Ada Leone Carozzi self
Marco Poli self
Stefano Raspadori self
Fiorella Milan self
Silvano Nessa Simoncini self
Michael Paul McBacon self
Riccardo Gandolfi Belletti self
Gianni Pelagalli self
Riccardo Ragazzini self
Gianluca Mazzini self
Carlotta Foglino self
Enrico Croci self
Giuliano Sancini self
Massimo Lombardini informer
Gabriele Bovina self
Vittorio Galli self
Max Galli self
Michele Trieste self
Widmer e Gabriele selves
Alessandro Zanotti self
Lamberto Forni self
Gianluca Cerri self
Daniele Lipparini self
Sick of it all self
Ufficio stampa
Vincenzo Branà per Opificio Ciclope
Locations
Bologna
Pontecchio Marconi
San Giovanni Persiceto
Camere e cineprese
Sony Alpha 7S
Canon EOS M + Magic Lantern
Braun Nizo 800 Super8 Camera
Proiezioni a marchio 

This is Bologna è stato proiettato il 14 giugno 2023 come evento speciale nell'ambito dell'edizione 2023 del Biografilm Film Festival.
This is Bologna è stato proiettato il 21 aprile 2024 allo Sferisterio, trasformato in un cinema per l'occasione.
This is Bologna è stato proiettato il 21 aprile 2024 allo Sferisterio, trasformato in un cinema per l'occasione.
Altri materiali
Trailer per proiezione 

Dell'archivio Opificio Ciclope
Il Vitello d'Oro / 2000
Il Vitello d'Oro • 2000
Titolo in inglese: The Golden Calf
Master: BETA SP
Nastro: Betacam SP Anti-Static Q 20 metal
Anno di produzione: 2000
Durata: 5'19"
Aspect ratio: 1.33 : 1 PAL
Audio: stereo
Lingua originale: italiano sottotitolato in inglese
Produzione: Opificio Ciclope 2000
Genere: cortometraggio in animazione
Première: The 8th Festival HIROSHIMA 2000
Premi: Special International Jury Prize 8th Festival HIROSHIMA 2000
Proiezioni principali: Lipzig Animation and Doc Festival 2000
Annency Festival 2001 International Competition
Sinossi e presentazione originale
Questo cortometraggio é ispirato all'episodio biblico del "Vitello d'oro": il "Vitello d'oro" é una falsa divinità, una maschera applicata al volto del vero Dio dall'idolatria dei popoli.
Il film evoca la storia di quel culto e della vendetta di un Dio geloso e iconoclasta sul suo popolo.
La breve sceneggiatura é stata scritta da Fabio Fiandrini, le musiche realizzate dai Wang Zang (Enzo Casucci e Bartolomeo Sailer).
Tecnica di realizzazione
Il film é stato realizzato incidendo e graffiando l'emulsione di pellicola 35 mm, o dipingendo con acquerelli e tempere su pellicola 35 mm trasparente. Il materiale é stato poi telecinemato e corretto elettronicamente con After Effects.
Curiosità
È stato disegnato nella primavera/estate del 1999 nell'allora dimora del Maestro Alvisello, in via Torleone 36 a Bologna. Telecinemato a Milano nell'autunno. Montato e finalizzato nei primi mesi del 2000 nei laboratori elettronici della MediaMore presso il Teatro testoni in via G. Matteotti 16 sempre a Bologna.Allora sede di Opificio Ciclope.
Il film faceva parte della prima (ed unica) collezione di cortometraggi di animazione sperimentale di Opificio Ciclope: Opi-Toon 2000. Tra glia altri titoli c'erano: Life From Pluto di Saul Saguatti, Micromantra di Flavia Ruotolo, Pastil di Francesca Ghermandi, Deposito Nero di Stefano Ricci.
La collezione fu presentata in anteprima alla galleria Squadro di Bologna nella primavera del 2000 in un evento dal titolo Animati, ed in seguito al museo Nazionale della Grafica al Palazzo della Fontana di Trevi a Roma in una mostra dal titolo Muoviti Segno!
Fu presentato anche nel programma della prima edizione del festival di arti elettroniche Netmage
https://xing.it/event/149/netmage, e alla 8th edizione del Sonar di Barcellona nel 2001.
Altre risorse
Regia
Alvise Renzini
Soggetto
Alvise Renzini
Saul Saguatti
Animazioni
Alvise Renzini
Produttore artistico
Saul Saguatti
Montaggio
Benedetto Lanfranco
Musica originale
Wang Zang
Testo
Fabio Fiandrini
Voce narrante
Grazia Verasani
Produzione
Opificio Ciclope
TTC Movie Milano
operatore Piero Pinto
Telecinema pellicola 35mm
Pellicola
Kodak 35mm
Nuova digitalizzazione e restauro 2025, preview
Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
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Proiezioni a marchio 

Altri materiali
Telecinema originale
Dalla mostra VHS+
Nothing found.
Grande anarca / 2003
Grande anarca • 2003
Titolo in inglese: Great Anarch
Master: DVC PRO
Nastro: FUJI DP 121 66L
Altre copie: BETACAM SP FUJI Film M321 Metal Tape 90ML VHS, DVD
Anno di produzione: 2003
Durata: 18'00”
Aspect ratio: 1.33 : 1 PAL
Audio: stereo
Lingue originali: italiano sottotitolato in inglese
Produzione: Opificio Ciclope 2003
Première: 60. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica la Biennale di Venezia
Nuovi territori
Genere: cortometraggio in animazione
Proiezioni principali:
50th Internationale Kurzfilmtage Oberhausen 2004
16th World festival of aniamted film Zagreb 2004
25th Festival du court métrage de Clermont-Ferrand 2005
Premi: Special International Jury Prize al 1st Animateka International, Film Festival di Lubiana 2004
Sinossi e presentazione originale
Grande Anarca è ispirato alla struttura di un racconto di J. G. Ballard,
"Answers to a questionnaire".
E' la testimonianza di un esperimento genetico condotto in un condominio.
Grande Anarca è un cortometraggio in animazione realizzato in strati successivi.
I fondali sono stati disegnati, poi fotografati e proiettati come diapositive; quindi ripresi in 35mm per ottenere la pellicola su cui dipingere e incidere fotogramma
per fotogramma; infine postprodotto in digitale.
Le musiche sono state composteda Egle Sommacal, chitarrista di Ulan Bator e Massimo Volume.
La voce è di Ermanna Montanari del Teatro delle Albe.
Tecnica di realizzazione
Grande Anarca is a short animation film made in successive levels. Thebackground images have been drawn, photographed and, subsequently, projected as slides; they were then shot in 35mm,
so as to obtain the film which, frame after frame, would then be painted on and etched; digital post-production amounted to the final stage.
Curiosità
Il materiale fotografico che compare nel film proviene degli archivi bombardati della sede
del quotidiano di Sarajevo Oslobodjenje.
La cinepresa utilizzata, una vecchia Arriflex 35mm IIB con passo uno, è la stessa cinepresa
che il produttore Franco Pannacci utilizzo negli anni '80 per il Comissario Sarti.
Alcuni essenziali consigli al suo utilizzo furono impartiti da Luciano Visani, storico autore di
Super Gulp i fumetti in TV.
Fu presentato in anteprima ad un pubblico ristretto nella galleria Raum di Bologna e allo Spazio Lima di Milano nel maggio del 2003
Altre risorse
Regia
Alvise Renzini
Soggetto
Alvise Renzini
Lucio Apolito
Animazioni
Alvise Renzini
Montaggio
Benedetto Lanfranco
Testo
Lucio ApolitoAlvise Renzini
Musica originale
Egle SommacalViolino di Matteo Gattei
Produzione
Opificio Ciclope
Voce narrante
Ermanna Montanari
Fonico
Davide Sandri
Location
Sarajevo
Cinepresa
Arriflex 35mm IIB
Sviluppo negativo e telecinema pellicola 35mm
, Augustus Color Roma
Nuova digitalizzazione e restauro 2025, preview
Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
Altri materiali
Network
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