This is Bologna / 2023

This is Bologna • 2023


Genere: documentario ad episodi
Numero episodi: 10
Anno di produzione: 2024
Durata: 73':00”
Formato: Dcp non criptato 16/9
Audio: stereo
Lingue originali: italiano con sottotitoli in inglese
Produzione: Opificio Ciclope
Data première: Mercoledì 14 Giugno
(Biografilm Film Festival)

Note di regia

Mondi che scompaiono. Ritratti di comunità urbane e suburbane.
Comunità in via di estinzione o nuove comunità in formazione.
Bologna è un posto bizzarro. Tuttavia, al di fuori dei suoi confini è la barbarie.
La vecchia città è assediata da una nuova savana.
Homeless, nomadi, turisti, freakettoni non sono che l’avanguardia di una nuova cittadinanza.
Gli antenati di re futuri.
Questo film è come un ritratto di spalle, una fisionomia sfuocata, notturna.
Eviteremo accuratamente di mostrare grandi monumenti, personaggi illustri e fatti di provata portata storica.
È un ritratto che procede invece per frammenti minori, cittadini anonimi, intrusi. Balle.

Sinossi

This is Bologna è un film in dieci episodi, di lunghezza variabile tra i cinque e i dieci minuti, scritto e prodotto dal marchio collettivo Opificio Ciclope, in collaborazione con Bofilm e con il sostegno della Film Commission della Regione Emilia-Romagna.
O, volendo, This is Bologna è un racconto in dieci capitoli, un Mondo Movie a chilometro zero, un decamerone in salsa felsinea.
La protagonista è Bologna, una città che sta cambiando e che viene raccontata attraverso i ritratti di personaggi un po’ nerd, freak, ossessionati, prossimi a scomparire, mentre altri ne compaiono all’orizzonte.
C’è l’italocanadese che si riscopre archeologa scavando una cantina in via Fondazza, i barbieri ottuagenari, trendsetter negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, quando le chiome si scolpivano a colpi di rasoio, i frequentatori del Cinema Excelsior, uno degli ultimi a luci rosse, coi loro rituali, le loro manie, il loro organizzarsi la platea; c’è il Lupin dei borseggiatori all’assalto dei trenini turistici e il prestidigitatore Mr Shadow, con gli altri radioamatori alla conquista dell’etere; ci sono gli eredi del pallone col bracciale, celebrato fino al 1946 nell’arena popolare dello Sferisterio, i fanatici del vhs, cinedipendenti radunati attorno alla mecca del video noleggio; c’è la tribù che abita il villaggio nel roveto dei Prati di Caprara, gli irriducibili del punk al bancone del Freakout club, gli insonni viaggiatori della linea notturna 61.
Con loro curiosiamo ai margini della città, lontano dai luoghi più celebrati e dai fatti storici noti e acclarati, raccogliendo ritratti di aspetti minori della città prossimi a scomparire, quel che stiamo osservando per l’ultima volta senza saperlo, microstorie che oscillano dal documento storico al ricordo intimo, dalla ricostruzione al mito, dalla curiosità alla clamorosa balla. Un ritratto pop e affollato di videografica, animazione, tecnica mista.
Un omaggio divertito a quel Mondo cane di Jacopetti e Prosperi che nel 1962 inauguró il genere dei documentari sensazionalistici – i Mondo Movie – quelli che censivano usanze assurde, talvolta del tutto false, da un capo all’altro del mondo.
This is Bologna, come Mondo cane, sfida la categoria del verosimile e lo fa con quello stesso forbito racconto fuoricampo, affidato alla voce di Olga Durano, che snocciola fatti poco noti, nozioni, arcaismi e dicerie. This is Bologna, infine, è un format infinitamente replicabile, uno schema di racconto rispetto al quale Bologna rappresenta solo il primo capitolo.

Altre risorse

Regia

Lucio Apolito
Alvise Renzini

Sceneggiatura

Lucio Apolito
Alvise Renzini

Riprese e fotografia

Lucio Apolito
Alvise Renzini
Emilio Torreggiani

Montaggio

Lucio Apolito
Alvise Renzini
Emilio Torreggiani

Videografica e animazioni

Alvise Renzini

Voce narrante

Olga Durano

Musiche originali

Bartolomeo Sailer

Produzione esecutiva

Serena Gramizzi per BoFilm

Fonico di presa diretta

Massimo Carozzi

Lavorazioni audio

MStudio Arki e Bruno Germano

Noleggi

Studio Baraldi

Interpreti

Signora Macrì self
Ada Leone Carozzi self
Marco Poli self
Stefano Raspadori self
Fiorella Milan self
Silvano Nessa Simoncini self
Michael Paul McBacon self
Riccardo Gandolfi Belletti self
Gianni Pelagalli self
Riccardo Ragazzini self
Gianluca Mazzini self
Carlotta Foglino self
Enrico Croci self
Giuliano Sancini self
Massimo Lombardini informer
Gabriele Bovina self
Vittorio Galli self
Max Galli self
Michele Trieste self
Widmer e Gabriele selves
Alessandro Zanotti self
Lamberto Forni self
Gianluca Cerri self
Daniele Lipparini self
Sick of it all self

Ufficio stampa

Vincenzo Branà per Opificio Ciclope

Locations

Bologna
Pontecchio Marconi
San Giovanni Persiceto

Camere e cineprese

Sony Alpha 7S
Canon EOS M + Magic Lantern
Braun Nizo 800 Super8 Camera
Episodio IX Freak Out Club SUB ENG
Proiezioni a marchio

This is Bologna è stato proiettato il 14 giugno 2023 come evento speciale nell'ambito dell'edizione 2023 del Biografilm Film Festival.

This is Bologna è stato proiettato il 21 aprile 2024 allo Sferisterio, trasformato in un cinema per l'occasione.


Altri materiali



Trailer per proiezione


The best 50 videogames ever / 2002

The best 50 videogames ever • 2002


Master: 2 nastri DVCPRO
Nastri: Fujifilm DP 121
Anno di produzione: 2002
Durata: 56' (complessiva)
Aspect ratio: 1.33 : 1
Audio: stereo
Lingue originali: italiano, inglese, finlandese
Produzione: Opificio Ciclope, Tele+
Première: Trasmissione televisiva Tele+, 25 dicembre 2002
Trasmesso da: Tele+
Proiezioni: Biografilm Film Festival 2024,
Cinema Ad Astra

Sinossi e presentazione originale

Trasmesso da Tele+.
Commissionato da Juan Cueto per il gruppo Canal+.

The Best 50 Videogames Ever è un’ora di televisione organizzata e confezionata come se si trattasse di una classifica. 50 differenti videogiochi vengono raccontati, esplorati o semplicemente mostrati nello spazio di un minuto circa ciascuno.

Il periodo di riferimento spazia da quello che viene considerato il primo videogioco della storia (“Space wars”, un prototipo costruito per diletto all’interno dei laboratori del MIT nel 1966) alle uscite per il Cube o la Playstation 2, anche se si può ammettere un certo sbilanciamento per quella che viene considerata l’età d’oro dei videogiochi, quella dei primi arcades e delle prime consolles, il quinquennio 80-85.
In alcuni episodi vengono intervistati giornalisti, storici o direttori di festival sull’argomento. Altrove parla la memoria o l’esperienza dei giocatori. Altrimenti i giochi vengono mostrati o accostati a brevi racconti.
Collezionisti finlandesi di videogiochi si affiancano ad avventori di bar calabresi, curatori di festival londinesi, proprietari di latterie genovesi, tassisti di Atene, belle ragazze di Praga; telefonate da Monaco o da New York raccontano storie inconsuete.

Le riprese sono realizzate con tecniche diverse che miscelano digitale, pellicola e postproduzione. La classifica è un pretesto per avvincere anche se è stata un utile struttura per includere il numero maggiore di piattaforme possibile in cui i videogiochi sono stati concepiti, distribuiti e fruiti.
Questo ha permesso di accostare sullo stesso piano giochi importanti per la loro popolarità a giochi importanti per la loro eccentricità.


Altre risorse

Regia

Lucio Apolito
Paolo Caredda
Alessandro Diaco

Soggetto

Lucio Apolito
Paolo Caredda
Benedetto Lanfranco

Fotografia

Alessandro Diaco
Paolo Caredda

Montaggio

Benedetto Lanfranco
Paolo Caredda
Paola Tonel

Produzione esecutiva

Beppe Gallo Inghilterra

Cast

Giulio Mezza Zelda player
Mikko Heinonen Self
DJ R Self
Keith Ainsworth Self
Rita Roncaglia Portinaia
Stefano Lanari Lo zingaro del Centipede
Domenico La Polla Cronista dell'Alto Jonio
Vendula Schenova Self
Lucio Apolito Self
Paul Ayre Self
Michele Perini Self
David King Self
Alvise Renzini Self
Manu Pärssinen Self
Leo Mantovani Tekken Kuma
Jaro Gielens Self
Fabio Meschini Self
Luca Arcangeli Defender champ
Piero Troya Defender champ
Paolo Boselli Defender champ
Eugene Hataguchi Self
Pinky Balotta Self
Nora Quintanar Self
Jorge Quintanar Self
Soren Spies Self
Alessandro Diaco Self
Maria Benvenuto Chimera beast
Renato Pezza Self
Saul Saguatti Carmaggedon driver
Russ Murphy Self
Graziano Mannu Self

Locations

Acilia
Tampere
Bologna
Genova
Badolo
Trebisacce
Milano
London
Desenzano
Roma
Savona
Atene

Camere di ripresa

Sony Handycam DCR-VX1000
Sony AVC 3200
Sony Trinicon HVC-3000P
Braun Nizo 801 Super8 Film Camera
Nuova digitalizzazione e restauro 2025, preview

Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
Loghi istituzionali

Proiezioni a marchio

The best 50 videogames ever è stato proiettato il 13 giugno 2024 nel chiostro del Complesso di Santa Cristina, nell'ambito della retrospettiva monografica dedicata a Paolo Caredda dall'edizione 2024 del Biografilm Film Festival, intitolata Omaggio al cinema catodico di Paolo Caredda

The best 50 videogames ever è stato proiettato il 18 ottobre 2024 al cinema Ad Astra in un programma dedicato a Paolo Caredda come evento collaterale al festival Flight, Mostra internazionale del cinema di Genova 2024


Locandine


Spectrum diamond / The mith and the legend of Matthew Smith / 2002

Spectrum diamond
The Mith and the Legend of Matthew Smith • 2002

Master: BetacamSP
Nastro: Fujifilm M321 SP
Anno di produzione: 2002
Durata: 56'
Aspect ratio: 1.33 : 1
Audio: stereo
Lingue originali: inglese, finlandese
Produzione: Opificio Ciclope, Tele+, YLE Finland
Première: DNA festival, Detour cinema, Roma
Data première: 6 dicembre 2002
Trasmesso da: Tele+, YLE Finland
Proiezioni: Biografilm Film Festival 2024,
Cinema Ad Astra

Sinossi e presentazione originale

Un documentario su un videogioco, il programmatore, la macchina.
Trasmesso da Tele+ e YLE.
Commissionato da Juan Cueto per il gruppo Canal+.

1982, Wallasey, Inghilterra, quasi Galles. Non è un gran posto. Ciclomotori. Pub. Sniffare colla. Luogo inesistente.
Matthew Smith è nato qui. Un giorno, a scuola, armeggia con un Tandy, un computer quasi serio e voilà: diventa il programmatore del videogioco più venduto per ZX Spectrum, JET SET WILLY.
Ha appena compiuto 18 anni.
Diventa ricco, più o meno, e spende tutti i soldi in droga e pezzi di ricambio per biciclette.
Poi scompare.

Questa era la presentazione originale di Spectrum Diamond, prima dell'inizio del viaggio.
Lungo la strada ci siamo resi conto che il vero eroe era il nostro minatore preferito Willy, condannato a vagare per mondi micotici alla ricerca del pixel perfetto, dell'attimo perfetto prima di un salto fatale che porta a una multipla morte infinita .
Non abbiamo mai cercato tracce di Matthew Smith (le fidanzate, la famiglia...), non proprio.
Abbiamo annusato l'aria alla ricerca di Willy tra gli ingegneri informatici di Peterborough, i nerd di Huddersfield e tutti i designer di stanze del gioco poco celebrati.
Mondi interiori, stanze dentro stanze.
Abbiamo cercato di guardare all'Inghilterra come a un gioco a più livelli:
Londra, Brighton, Swindon, Peterborough, Liverpool, Manchester, Huddersfield, York, ogni stazione come il misterioso palcoscenico di un gioco. E alla fine del viaggio una stanza nascosta e inaccessibile, proprio come in Jet Set Willy: la periferia di Herrala (450 abitanti) persa nel limbo della Finlandia sud-occidentale.
Volevamo una presenza fantasma come narratore, un bambino spirituale che ci guidasse attraverso gli anni e le città. Abbiamo trovato Theo Snellman, in una scuola alla periferia di Helsinki.


Altre risorse

Regia

Lucio Apolito
Paolo Caredda
Alessandro Diaco

Soggetto

Lucio Apolito
Paolo Caredda

Fotografia

Alessandro Diaco
Paolo Caredda

Montaggio

Benedetto Lanfranco
Paolo Caredda

Musica originale

Egle Sommacal

Produzione esecutiva

Beppe Gallo Inghilterra
Karl Aho - Making Movies Finlandia

Cast

Keith Ainsworth Self
Philip Bee Self
Chris Cannon Self
Richard Hallas Self
Simon Mallion Self
Trevor Moore Self
Dave Phelan Self
Simon Webb Self
Theo Snellman Narrator

Locations

London
Brighton
Swindon
Peterborough
Liverpool
Manchester
Huddersfield
York
Herala

Camere di ripresa

Sony Handycam DCR-VX1000
Sony AVC 3200
Sony Trinicon HVC-3000P
Braun Nizo 801 Super8 Film Camera
Nuova digitalizzazione e restauro 2025, preview

Questo film è stato digitalizzato e restaurato
grazie al progetto "Wunderkammer",
sostenuto dal PR FESR Emilia-Romagna 2021 2027, sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese culturali creative
Loghi istituzionali

Proiezioni a marchio

Spectrum diamond è stato proiettato il 13 giugno 2024 nel chiostro del Complesso di Santa Cristina, nell'ambito della retrospettiva monografica dedicata a Paolo Caredda dall'edizione 2024 del Biografilm Film Festival, intitolata Omaggio al cinema catodico di Paolo Caredda

Spectrum diamond è stato proiettato il 18 ottobre 2024 al cinema Ad Astra in un programma dedicato a Paolo Caredda come evento collaterale al festival Flight, Mostra internazionale del cinema di Genova 2024


Locandine



Trailer per proiezione